@2016  by Fabio Ferlazzo

Ecco "Indiefference", il nuovo album dei Fuzz Vegas

November 2, 2017

Cagliari, 2.11.2017. Il nuovo disco dei Fuzz Vegas vedrà la luce nel giro di pochi giorni. Dopo una frenetica attività lunga quasi un anno, infatti, la band è finalmente pronta a pubblicare il quinto lavoro in studio. Indiefference è un album "assolutamente contemporaneo" (come sosterrebbe Rimbaud), cupo e denso e che con le sue sonorità electro/dance/new wave affronta con un misto di ironia e serietà tematiche attuale del disagio individuale e sociale. Così Cerberin - la prima traccia dell'album - parla in maniera grottesca del suicidio (la cerberina è un veleno molto rapido ed efficace di origine vegetale: "I'm so glad that you could find my heart", recita l'unica strofa del brano): Matter of Indifference è la storia di un barbone che ha rifiutato la società e che nonostante ciò è ancora inseguito dai tentacoli sempiterni dello stile di vita occidentale. You put a spell on me, Kiss me like Iggy (ispirata ad un brano di Iggy and the Stooges), Candies e la ipnotica September sono manifesti di un amore strambo e pericoloso, cantato con toni a volte ironici a volte drammatici. Blues Lee è un richiamo orientale al necessario risveglio interiore in un'epoca di decadenza: la strada giusta, da contrapporre alla troppo facile fuga dal se' (Fumoir a different Vibe). Il senso di inadeguatezza e ribellione raggiunge il suo acme in NBUR (Natural Born Unready), brano in cui l'intorpidito cantante declama ai quattro venti il suo essere nato "non-pronto", la sua inettitudine per questa vita - o meglio per questo stile di vita ("Natural born unready, too numb to run away, lost in the traffic lights and sales, bullshits blue-pills microwaves). Chiude l'album l'esotica-esoterica Zed, che rimanda ad un mitico passato di splendore dell'umanità, ad un'epoca arcaica in cui gli dei camminavano a fianco dei primi uomini.

 

Indiefference ha visto la partecipazione di diversi artisti sardi: si va dal sax della bravissima Alessandra Calaresu su Kiss me like Iggy alla voce cupa e avvolgente di Daniele Corongiu (Natural Born Unready); dal cantato algido e graffiato di Yananai su Blue Lee (già protagonista di un altro brano dei Fuzz Vegas, God is a Vegan) alle scale orientali di Medùlla su Zed (anche lui vecchia conoscenza del gruppo con la partecipazione al recente EP Red).

Il mastering, come al solito, è stato effettuato presso il Rock Lab di Torino dal sempre presente Andrea Polito: la copertina, invece, è stata elaborata a partire da una foto del promettente fotografo egiziano Moheb Radwan.

Insomma ci sono tutti gli ingredienti per un bel viaggio!

A tutti un buon ascolto..

 

Nota: l'intero album sarà acquistabile a giorni proprio qui sul sito dell'Aquarium: nel frattempo, si può visionare e ascoltare in anteprima il singolo Kiss me like Iggy al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=zZrbvR1qN9E

 

Don't stay indifferent: stay fuzz

 

 

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